sabato, febbraio 17, 2018

Di ritorno da Miniaturitalia 2018 e dintorni .....2*Parte "I miei acquisti"

A Miniaturitalia non ho comprato miniature sensazionali, di quelle che ti strappano gli "ooooh", perché entrambe le mie due dollhouses sono in alto mare. C'erano miniature davvero entusiasmanti, per  i miei gusti personali e per gli ambienti che voglio creare, c'era davvero qualcosa di interessante quasi in ogni tavolo. Non avendo un budget illimitato, alla fine ho fatto delle scelte semplici,  tenendo presente alcune immagini di interni che ho già scelto e che mi ispirano molto per l'arredo della Casetta country francese, la famigerata Dollhouse di plastica, per intenderci. Ecco dunque, partendo dal centro: il vassoio sullo sfondo, come l'alzatina in vetro in primo piano, che ho preso dal tavolo di Falcon Miniatures; il barattolo con coperchio di vetro che é di Beatricce's Miniaturas; la brocca bianca di Elisabeth Causeret, artista con un tavolo incredibile e il piatto in primo piano è un regalo di Mariangela Gagliardi , che ringrazio infinitamente!..... 

Ovviamente, al tempo stesso, ho girato tra i tavoli pensando soprattutto al progetto Preraffaellita, al Cottage di Blanche e Christabel. Ho già individuato in Antonella Nardi l' artista perfetta per aiutarmi a rendere reali alcuni brani che descrivono degli oggetti personali delle due signore di Bethany e ho già preso contatti. Nel frattempo ho individuato alcune cose che mi rimandavano a brani del libro. Ed ecco che ho scelto, partendo dal fondo: la cornice di rose, che è di Le miniature di Eurosia, e che mi ha ricordato lo specchio cieco con un intreccio di rose nella camera di Christabel; il centrino con scena medievale di Stewart Dollhouse che è di Piccole Tentazioni, e mi sembra l'ideale in una casa in cui c'é una pittrice che dipinge tutta la saga di re Artù; il coccio con coperchio dipinto, preso in un primo momento per il pane, anche se è utilizzato per il sale, e il vaso blu, entrambi sono di Elisabeth Causeret, quest'ultimo preso nel caso non troverò mai un vaso blu Minton in cui posizionare un capelvenere sopra la finestra d'ingresso; il lume a petrolio che é di Alemikimikri; il cofanetto intagliato di ArnolDDesign, che mi ha fatto pensare allo scrigno trasparente in cui Christabel deve riporre il suo monumentale poema; ed infine il coccio per il pane, con la dicitura in inglese, che ho preso da CosediunaltroMondo, anche se mi sembra più giusto nella loro dispensa quello di Stokesay Ware.
Ho acquistato anche alcuni articoli per incoraggiare, non solo lo spirito da collezionismo, ma anche il fai-da-te : Versi Flags di Richard Stacey che ho comprato da Piccole Tentazioni, tastiera per pianoforte e barrette intagliate in legno che hanno chiuso il mio brevissimo shopping da CosediunaltroMondo. Anche queste sono per il cottage vittoriano e speriamo, finalmente, di utilizzarle al più presto! È' tutto,per ora!!!:-)

giovedì, febbraio 15, 2018

Di ritorno da Miniaturitalia 2018 e dintorni..... 1*parte.



Sono da poco rientrata da Milano, dove ho avuto la possibilità di partecipare all'unico evento annuale in Italia dedicato alle miniature e dollhouses. Questa edizione del 2018 di Miniaturitalia ha rappresentato la mia prima volta, e comunque la mia prima volta in assoluto ad una fiera di questo genere. Potete immaginare, quindi, il mio entusiasmo. Sono approdata il sabato mattina, nelle due ore riservate a collezionisti e compratori, col mio ingresso prenotato anzitempo, pensando davvero di vedere tutto in quel breve lasso di tempo, e son finita col tornare il pomeriggio e anche la domenica mattina. E posso dire di non aver visto tutto!!!


Essendo, quindi, la mia prima volta al MIT, questa è stata anche l'occasione di poter conoscere da vicino alcuni rappresentanti di questo mini-mondo con cui dialogavo virtualmente da alcuni anni attraverso i vari social. Ed eccomi, allora, in queste foto  con Marion Russek, il cui incredibile lavoro conosciamo attraverso il suo blog 1:12 Scale Modern Model Houses, e PierLuigi Pirovano di Pimini. Ed ancora, eccomi in compagnia di Loredana Tonetti di 64tnt Miniatures, Ersilia del blog Dada's Dollhouse e Cristina Lissiotto di Cri's Mini. E solo per citare chi compare in queste due foto, perché finalmente ho conosciuto tanti miniaturisti e appassionati italiani e stranieri fino ad ora confinati in un blog, una email, una pagina o un gruppo Facebook o uno shop Etsy.

Non avendo visto le passate edizioni della fiera, non posso certamente fare paragoni, nè paragonarla ad altre manifestazioni simili, per cui mi é sembrato un evento ben organizzato, con molti tavoli interessanti, alcuni particolarmente belli e comunque ognuno, col suo stile, aveva qualcosa da proporre che poteva catturare l'attenzione. Non ho fatto molte foto, ero troppo impegnata a guardare quanto più possibile o a scambiare qualche parola con chi voleva conoscermi e comunque non sono stata molto brava. Rimando, eventualmente, ad un prossimo post qualche particolare. Nello spazio dedicato ai "Contest", dove c'erano per lo più Roombox o scenette in concorso, c'era questa unica  dollhouse, la "Maison Auber" , che essendo l'unica regina incontrastata , ha finito col catturare giustamente la scena e l'entusiasmo di tutti i visitatori. Il suo creatore, un affermato designer milanese, é stato molto bravo a rendere interessante il percorso interno nella casetta, con la doppia apertura, doppie scale e sale e corridoi sul fondo, come una vera casa, e a dare una patina vissuta all'intera struttura tanto da sembrare una dollhouse ereditata da tempo.


Non potevo andare via da Milano senza aver fatto un salto a vedere l'unico tempio italiano per appassionati collezionisti di miniature e dollhouses. Ed eccomi, allora, da CosediunaltroMondo, accanto a Mariangela Gagliardi, pioniera indiscussa e accanita collezionista lei stessa, custode di questo scrigno e della sua incredibile collezione personale. É stato un vero piacere sentirla raccontare storie e avventure in miniatura. Anche qui il tempo è stato tiranno, sarei rimasta per ore a spulciare e chiacchierare. Vi rimando per ora, per altri particolari alla prossima puntata.

venerdì, gennaio 12, 2018

Quattro kit e un nuovo anno.


 Mi dispiace ripetermi, ma mi dispiace un sacco lasciare senza parole il mio blog. Tra la fine dell'anno e in questi giorni del nuovo, mi sono di nuovo ringalluzzita lo spirito acquistando un paio di kit di "Le mini di Pierluigi" e di "L'Atelier du Chat Bottè", da suddividere tra i due progetti. Perché, anche se senza parole, io continuo imperterrita tra le varie incombenze quotidiane a progettare e sognare come deve essere questo o quello.


Intanto che mi sto trastullando con stecchi di gelato per ricavare uno straccio di parquet per la casetta plasticosa, e non so voi, ma chi mi passa intorno si chiede se un hobby meno sadico non sarebbe più salutare, mi sto pregustando l' emozione di poter visitare per la prima volta una fiera di miniature. A febbraio sarò al Mit di Milano come visitatrice, e non vedo l'ora.......

mercoledì, settembre 27, 2017

Ispiration for Bethany Cottage : la cucina perfetta!


A proposito del mio progetto pre-Raffaellita rimasto sulla carta.....sono rimasta favorevolmente colpita da questa foto tratta da "Our dollshouses" di Caroline Hamilton e Jane Fiddick, edito da Jarrod Publishing, la cui strepitosa collezione è visibile per intero a Newby Hall. Da questa estate, non appena l'ho vista, non faccio che pensare che sia la cucina adatta per la mia Fairbanks. Sembra proprio uscita dalle pagine di "Possessione" e della descrizione che fa Blanche della loro cuoca Liza.

Capitolo Quarto
......Liza e io siamo state occupate con la nostra gelatina di mele e mele cotogne; la cucina è addobbata di veli e festoni di mussola per filtrare la gelatina ingegnosamente sospesi tra le gambe di sedie rovesciate, come tele di ragno. Liza si è scottata la lingua per controllare se si sarebbe rassodata, e perchè è troppo golosa per aspettare o ansiosa di compiacere. (Liza è golosa. Sono sicura che consuma pane e frutta nel cuor della notte. Quando scendo per la prima colazione trovo tagli frettolosi e storti che Io non faccio mai nel pane conservato nel coccio). .......


domenica, febbraio 19, 2017

Un post per ringraziare!

Un post per ringraziare una persona speciale. Avrei dovuto farlo molto, molto tempo fa. Questo "Diario", oltretutto,  è rimasto senza parole per lungo tempo. Succede!!! Un'amica particolare, infaticabile collezionista di miniature con " un certo non so che' "mi ha detto un giorno che voleva spedirmi "due cosette" che non sapeva più dove collocare nel suo progetto. Quando ho aperto il pacco postale ho capito che non bisogna prenderla alla lettera quando parla di "due cose"!!! ;-D  Manca nella foto solo un quadro che ho collocato già nella casetta-tutorial....per il resto vedremo in seguito. Per ora....
Grazie R. 

lunedì, settembre 05, 2016

200 Follower!!! Grazie Fabiola Benocci! ....e sono già 201!!!

Un post veloce per celebrare il raggiungimento dei 200 follower, grazie a Fabiola Benocci di Miominimondo. In un altro momento avrei ringraziato gli ultimi 50 follower iscritti nominandoli ad uno ad uno, come ho fatto in passato.....Ma alcuni si sono cancellati, altri si sono iscritti, ma non si riesce a risalire a un blog....purtroppo non ho il tempo di un tempo e ci vuole pazienza per queste cose. Per cui ringrazio tutti indistintamente, vecchi e nuovi, e...siamo già a 201!!! Grazie, merci, thanks..... e aggiungete voi in tutte le lingue a cui appartenete! Approfitto per mostrarvi cosa avevo fatto altro nella casetta-tutorial! ...cioè, ben poco altro.... :-D Il mio obiettivo è anche di cercare di armonizzare gli ambienti, in modo che quando si aprono gli sportelli della facciata si ha un colpo d'occhio di colori in sintonia....insomma non amo i contrasti!

Tutti gli arredi originali della casa sono per lo più in legno color mogano, compreso il caminetto.  Sono poco gradevoli se si ha un palato raffinato verso miniature di un certo pregio o più fantasiose. Ma molti miniaturisti vendono proprio queste stesse miniature, trasformate da loro, e ricavando anche un interessante guadagno, per cui ...perchè fare tanto la schizzinosa? Ed ecco il camino che da color mogano è diventato pian piano in pietra.

Non avevo ancora acquistato le Chalk Paint, per cui qui sono andata col metodo classico: carta vetrata, primer e colori acrilici in più strati, ma utilizzando i pennelli-spugna e tamponando con pazienza.

Ho dato, poi, al caminetto una finta cappa in pietra

La finta cappa mi serve, in realtà, come supporto più solido per impedire al piano di sopra di implodere, notevole difetto di questa casetta. I dentelli che trattengono i piani intermedi, che formano il primo piano, sono molto delicati e sotto il peso delle miniature tende tutto a crollare al piano terra.

Lo specchio del salone l'ho sempre trovato orrendo, allora ho deciso diversamente....

Ho tolto lo specchio, l'ho dipinto di bianco e l'ho trasformato in una cornice di gesso....la posizionerò a terra e chissà se non troverò qualche altro oggetto dall'aspetto gessoso da farle compagnia. A presto!!!

sabato, settembre 03, 2016

Bentornato settembre!

E' la prima volta che lascio passare tanto tempo senza scrivere qualcosa sul mio "diario",ma evidentemente il periodo di disinteresse arriva un po' per tutti, prima o poi! Avrei dovuto pubblicare i miei brevi progressi nella casetta un sacco di tempo fa, ma così non è stato. Avevo iniziato a modificare alcuni degli arredi appartenenti alla casetta, venuti insieme ai fascicoli settimanali, per renderli, il più possibile, gradevoli alla mia vista. Grazie ad una conversazione avuta con Mara Ronchetti nel gruppo FB "Casa delle Bambole Miniature e Divertimento, ho scoperto che avrei potuto utilizzare le "Chalk Paint" anche sulle miniature, saltando il noioso passaggio di dover togliere la vernice precedente, per poi mettere un primer, ecc. ecc. ...tutte operazioni che non sempre portavano ad un buon risultato.
Ho iniziato con una piccola dispensa per la cucina che ho voluto trasformare in qualcos'altro. Penso che sarà una biblioteca da cucina, piena zeppa di ricettari. Con  una "Chalk Paint" di Annie Sloan, un po' di tessuto francese di Catherine Ferouelle (suo anche lo stofinaccio, un gentile omaggio) e un po' di tulle.... e il gioco è fatto!

Eccola sistemata al suo posto, la mini biblioteca, in attesa di un po' di testi da cucina "primi Novecento" che spero di procurarmi in futuro, al più presto....

Per il boudoir mi serviva un armadio per la biancheria e ho deciso di utilizzare un armadio, che nel piano dell'opera era destinato per la nursery, opportunamente modificato nei colori, almeno esteriormente, per adeguarlo all'ambiente.

Come potete vedere ho solo cancellato le roselline in rilievo con una semplice limetta di cartone per unghie, ma, per il resto, niente carta vetrata e niente primer. Sono passata direttamente al colore ed, in questo caso, ho utilizzato una vernice di Painting the Past, ottenendo una buona copertura.

Non mi è rimasto, poi, nient'altro da fare, che riporre un po' di biancheria preparata da mia madre, utilizzando i saponi incartati nella carta velina per profumarla, proprio come fa lei nella vita reale! Ho modificato anche qualcos'altro, ma rimando il tutto ad un altro post.Al prossimo appuntamento, allora....non so quando....